Nicola's profile-> StarCrossed <-PhotosBlogListsMore Tools Help

-> StarCrossed <-

Questo blog è uno sfogatoio, qui scrivo quello che mi salta in testa, a volte è pesante, triste, ma anche la vita lo è... Ma soprattutto questo blog vuol essere un inno alla Donna con la D maiuscola, e a Lei è dedicato... Buona lettura e buona vita...

Thank You..

Benvenuto nel mio spazio,

della visita ti ringrazio...

Sei il visitatore numero...

 web counter

Nicola Dalle Molle

Photo 1 of 4
Benvenuto nel mio Spaces!
Please wait...
Sorry, the comment you entered is too long. Please shorten it.
You didn't enter anything. Please try again.
Sorry, we can't add your comment right now. Please try again later.
To add a comment, you need permission from your parent. Ask for permission
Your parent has turned off comments.
Sorry, we can't delete your comment right now. Please try again later.
You've exceeded the maximum number of comments that can be left in one day. Please try again in 24 hours.
Your account has had the ability to leave comments disabled because our systems indicate that you may be spamming other users. If you believe that your account has been disabled in error please contact Windows Live support.
Complete the security check below to finish leaving your comment.
The characters you type in the security check must match the characters in the picture or audio.
carlatticowrote:
ci si vede par na magnada prima o dopo... auguri dalle
Dec. 26
-Faby-wrote:
come visitatrice numero 1000
è mio dovere lasciarti un bel
commentino!!!!  caro il mio piccolo
poeta!! ti voglio bene!!
complimenti x le splendide
creazioni..continua così..
bacione!
Oct. 16

 CiAuUu=) passavo d qui e ho pensato d lasciarti 1commentino!

Bellissima la canzoOoO..il BaBuUuU t saluta=)=)

Sept. 5
Dariowrote:
Nicolaaaaa ma quanto sei bellloooooooooo!!!! = ] 
ciao belooo ci rivediamo prestissimo! 
DM RULES!
Sept. 2
hoho!!nn sapevo avessi un blog!!
sisi bello bello un altro space da storpiare cn le mie cavolate xD!!
scherzo..tenterò d nn farlo!!ciau niko tvtttb..
la tua pagliaccia/fragoallina!
June 7
 
May 23

How to bury a man/when the undertaker comes

 

Quando arriverà la tua ora e spirerai, i tuoi cari faranno in modo

che la tua dipartita sia la più confortevole che ti si possa garantire,

una bella bara in ebano nero come la notte, rivestita con i cuscini di raso rosso,

perchè tu non venga troppo sballottato nel trasporto dalla chiesa al cimitero.

In chiesa tutti diranno che sono stati al tuo funerale, ma fidati, non ci sarà niente di tuo

in quell’oretta di silenzio in cui gli unici che parlano cercano di convincere la gente

non che tu stai bene anche adesso, nemmeno che sarà bello ricordarti, né che tutte le persone

che lasci hanno un tuo marchio indelebile addosso, ma solo che sei marginale, che tra 130 anni

tutti quelli che si ricordano di te morranno, e che c’è uno più importante di te che è risorto,

e che alla fine non siamo lì per te, ma per celebrare lui e cantare inni di gioia.

Utile.

Poi tu andrai in cielo, ma ti piazzano sotto terra, a succhiare i gambi del radicchio.

In sostanza ti mettono giù, ma tu vai su… Neanche un aiutino?

 

 

 

Quel giorno che te ne andrai verrò in chiesa, sì, ma non ascolterò una parola,

fisserò quella cassa di legno d’ebano nero come la pece, foderata di morbidi cuscini

rossi, e penserò per quella mezz’oretta ad ogni minuto passato con te, e non vedrò l’ora

che quell’angosciante rito finisca, perché è come una coltellata per tutti i tuoi cari.

Sì, forse piangerò, ma le lacrime eroderanno un po’ del mio cuore e ci scolpiranno a vivo

un tuo ricordo, che sarà migliore di tutte le preghiere.

Sì, verrò a trovarti anche dopo, a raccogliere il radicchio, e a togliere la polvere a quel solco

che ho creato sul cuore, dove ci sei tu.

Sì, qualche volta pregherò, perché invidio quelli che lo fanno, perché mi da fastidio

essere consapevole che la polvere di stelle di cui siamo fatti, tornerà ad esser tale

per quanto spesso sia il legno che ci accompagna nell’ultimo viaggio.

 

Perciò, se pensi di andartene pensaci…

May 19

dancing firefly

 

Un ombra bianca tra l’erba alta salta e volteggia,

tra i fiori chiusi e addormentati esegue piroette con grande maestria,

il suo candido vestito la segue e tra i cespugli galleggia,

la ballerina salta e sembra quasi tra le ombre volar via…

La paffuta aria dell’estate che incalza,

riscalda l’atmosfera e dona un tocco di magia

a quella stupenda creatura che a piedi nudi balza

sul triste lamento dei grilli e delle cicale

che ammutoliscono quando d’un tratto una scia si alza,

e sopra, sotto, e tutto intorno sale…

Come se le stelle dal cielo si fossero staccate,

per donar le loro aure alla purissima vestale,

che senza esitazione si esibisce in movenze fatate…

Così la danzatrice si stende sul prato,

come a voler riposar quelle gambe vellutate,

come a voler respirare tutto d’un fiato

quell’unico e fatale profumo d’estate…

 

La scia di stelle gialle le si adagia sulla faccia,

un brivido sembra scuotere la natura tutt’intorno,

la musa della danza, sparisce senza traccia,

e all’orizzonte il sole annuncia il nuovo giorno…

 

“It’s the long long night,

where the stars shine bright.

where the moon lights the road,

where my soul, without chains, go…

 

…looking for a firefly flying alone in the dark…

February 12

eagles and butterflies

 

A volte volare troppo alto, vivere sopra le nuvole, non è poi così bello come si pensa.

E’ vero, da lassù si può vedere sempre quanto il cielo sia blu, in tutta la sua infinita bellezza,

ma probabilmente con tutte quelle nuvole sotto, non si vede nulla di quello che c’è laggiù, a terra.

Inoltre a volare sempre più su, sempre più in alto, si rischia di cadere, e cadere da così in alto fa molto

male, e si scopre un mondo che magari con le nuvole sotto, da lassù, non si avrebbe mai voluto conoscere.

 

Probabilmente volare basso potrebbe essere un’idea meno impegnativa, magari aspettando di vedere il cielo

blu quando le nuvole si diradano, e sentire il sole caldo sulla pelle, assieme a tutte le cose, belle e brutte,

che succedono sotto di te.

 

Questo discorso è dedicato ad un aquila che, nonostante la vista acuta, non sa che esistono le farfalle,

e pensa che cadere capiti solo a lui, e non si preoccupa del fatto che magari, per quel poco che vive,

la farfalla non ha nemmeno l’occasione di vederlo, quel cielo blu.

Ma l’aquila è perfetta, e non leggerà mai queste righe, perchè non gli servono.

February 08

take the time

 

Tum Tum          Tum Tum

I hear a beat when everything around is quiet

Tum Tum          Tum Tum

A simple heartbeat, there is no doubt, what else could it be?

Tum Tum          Tum Tum

I understand I’m not lonely, in bed, tonight

Tum Tum         Tum Tum

But I don’t dare to know nor to see

 

So I listen to her sweet heartbeat, and keep off the light…

Tum Tum         Tum Tum

January 31

Hide and seek

 

Una delle più belle canzoni negli ultimi mesi…

 

I found god
On the corner of first and Amistad
Where the west was all but won
All alone, smoking his last cigarette
I Said where you been, he said ask anything
Where were you?
When everything was falling apart
All my days were spent by the telephone
It never rang
And all I needed was a call
That never came
To the corner of first and Amistad

Lost and insecure
You found me, you found me
Lying on the floor
Surrounded, surrounded
Why’d you have to wait?
Where were you? Where were you?
Just a little late
You found me, you found me

In the end everyone ends up alone
Losing her, the only one who’s ever known
Who I am, who I’m not, who I want to be
No way to know how long she will be next to me

Lost and insecure
You found me, you found me
Lying on the floor
Surrounded, surrounded
Why’d you have to wait?
Where were you, where were you?
Just a little late
You found me, you found me

Early morning, City breaks
I’ve been calling for years and years and years and years
And you never left me no messages
You never send me no letters
You got some kind of nerve, taking all I want

Lost and insecure
You found me, you found me
Lying on the floor
Where were you where were you

Lost and insecure
You found me, you found me
Lying on the floor
Surrounded, surrounded
Why’d you have to wait?
Where were you, where were you?
Just a little late
You found me, you found me

Why’d you have to wait?
To find me, to find me

 

 

                                                          The Fray  -  “You Found Me”

January 12

Epiphany – Sorry for the Darkness…

 

Mi sono reso conto che in questo periodo sono stato proprio male,

e ho fatto di tutto per stare peggio…

Ci sono stati un sacco di fattori che mi hanno fatto capire che non è il modo

giusto per risolvere i miei problemi anche se magari risolveva quelli delle persone

che mi circondano, ma la cosa che mi ha fatto svegliare da questo agonizzante

dormiveglia, è stato riascoltare una canzone che da tanto avevo deciso di non ascoltare

più… e adesso guardando il cielo mi sento di piangere quanto voglio…

 

Grazie a Fabrizio De Andre’

 

INVERNO

Sale la nebbia sui prati bianchi
come un cipresso nei camposanti
un campanile che non sembra vero
segna il confine fra la terra e il cielo.


Ma tu che vai, ma tu rimani
vedrai la neve se ne andrà domani
rifioriranno le gioie passate
col vento caldo di un'altra estate.


Anche la luce sembra morire
nell'ombra incerta di un divenire
dove anche l'alba diventa sera
e i volti sembrano teschi di cera.

Ma tu che vai, ma tu rimani
anche la neve morirà domani
l'amore ancora ci passerà vicino
nella stagione del biancospino.

La terra stanca sotto la neve
dorme il silenzio di un sonno greve
l'inverno raccoglie la sua fatica
di mille secoli, da un'alba antica.

Ma tu che stai, perchè rimani?
Un altro inverno tornerà domani
cadrà altra neve a consolare i campi
cadrà altra neve sui camposanti.

 

…thanks for the epiphany…

January 05

wrong way

 

…prima ero in un posto pieno di luce…

 

poi il cielo si è coperto, ma piano piano i miei occhi si sono abituati

e ancora riuscivo a capire dove dovevo camminare,

la strada che dovevo seguire e, anche se molto lontano,

un traquardo…

 

Ora comincio ad esser stanco della salita, e come se non bastasse piove,

mi infilo in una galleria, il traguardo non lo vedo più,

non so dov’essa conduca,

vado giù sempre più giù…

 

Cado in un pozzo profondo, vuoto, sperduto…

 

Qualcuno mi getti una fune

o non mi resterà che piangere fino ad arrivarlo a riempire…

 

…solo così potrò finalmente uscire…

January 01

Black-in

E’ marzo.

Ci sono cinque peschi in fiore tra l’erba alta di quella collina,

disposti a croce, come i cinque puntini che rappresentano il numero cinque nei dadi.

Il vento infuria su quella collina e nessuno sa quanto buone sono quelle pesche,

così vellutate al tatto e polpose al gusto.

Il vento logora i peschi, e anno dopo anno porta con sè le pioggie, la neve, la grandine.

I peschi si trovano spogliati dei propri vestiti, delle proprie foglie, dei propri fiori, dei propri frutti

che il vento, svolgendo il suo compito senza accorgersi di nulla, porta via.

Solo un pesco non viene spogliato di nulla: il pesco al centro, che protetto ai lati dagli altri quattro

non subisce le intemperie che il vento rovescia sulla collina.

Passano le stagioni e uno dei peschi, ormai incapace di resistere al vento, muore, lasciando il pesco al centro esposto

per un quarto.

Quel lato, ora esposto ai pericoli, diventa brutto, grigio, cupo e il pesco al centro ne soffre molto.

Passa ancora un anno e muore un secondo pesco: ora il pesco centrale è per metà in balia del vento.

Muoiono poi in poco tempo anche gli altri due peschi, lasciando il povero fratello senza alcun riparo.

L’ultimo pesco, ormai persi i suoi protettori, sembra ormai rassegnarsi a seguire la loro triste sorte,

e i petali rosati dei suoi fiori cadono come lacrime sull’erba della collina, ma ecco che all’improvviso

accade una cosa normalissima che il pesco, ormai vecchio, in tutti quegli anni non aveva mai notato,

protetto sì dai suoi fratelli, che però allo stesso tempo gli impedivano di vedere, con la loro ombra,

ciò che accadeva intorno:

 

è l’alba e il vento la smette di soffiare, il pesco sente su di sè il calore della luce di un sole che fino ad allora,

coperto, poteva solo immaginare e di cui aveva solo sentito il solletico che filtrava tra le chiome degli altri peschi.

Un’ultima folata di vento tra i rami provoca un suono particolare, una specie di fischio tanto che sembra che l’albero

abbia tirato, finalmente, un sospiro di sollievo.

 

Cade l’ultimo petalo, l’ultima lacrima, stavolta di gioia.

Muore l’ultimo pesco cullato da una luce che sembra volergli insegnare che chiunque può essere protetto,

ma è quando si riesce a stare dritti in piedi sulle proprie gambe, che si può essere felici del giorno che giunge.

Perché il cielo è pieno di nuvole, e il vento soffierà sempre, ma quella volta che esce il sole anche il più infimo dei suoi figli

alza la testa e lo saluta.

 

C’erano cinque peschi in fiore tra l’erba alta di quella collina,

disposti a croce, come i cinque puntini che rappresentano il numero cinque nei dadi.

December 30

Glasses

Fuori piove, le gocce di condensa cominciano a scendere
lungo il vetro appannato quando dal tuo corpo il calore
si diffonde nell'ambiente e mi avvolge quel tuo profumo delicato
che tutti i miei sensi sa coinvolgere,
come un vino rosso corposo o forse un liquore,
un raro tipo di brandy barricato,
tanto che vorrei che mai fosse vuoto il mio bicchiere
per poter sorseggiare un po' di te a tutte le ore...


Il vetro si riempie di piccole goccioline e le tue dita
disegnano linee e curve su quella superficie liscia, trasparente,
tanto che sembrano tracciare un sentiero nel deserto
che arido si stende per un'area ampia, infinita,
dalla quale alla fine non si giunge a niente
ma il mio cuore deve seguirla e di questo è certo...


Dall'altra parte del vetro anche le mie mani,
anche se meno soffici e vellutate,
seguono a modo loro quegli strani segni
nell'opaca parete di quel materiale particolare...
starei lì tutto oggi, e pure domani e dopodomani,
a seguire quelle linee sinuose e insensate
a vederti creare quei disegni,
non ci sarebbe niente di meglio da fare...


Quando d'un tratto tutto si ferma e il tuo viso
si avvicina fino a premere contro quella superficie stregata
e le tue labbra di quel color rosa acceso
si appoggiano in un bacio umido e intenso
e le mie non posson esser di diverso avviso
così seguono quel sogno, quella zona incantata
fino ad arrivare a quello stesso punto preciso
ove incontrano, però, solo il freddo oblio del vetro spesso e denso...

 


" Pardonne mes lèvres,
elles trouvent du plaisir
dans les endroits les plus inattendus
"

Fanny Chenal - A Good Year

December 02

December the 2nd, 2008

 

Come l'anno scorso oggi devo scrivere,

ma non ci riesco perchè con gli occhi bagnati

è difficile le lettere distinguere,

ma butto glù due versi stropicciati

con delle rime un po' ridicole ma sincere,

...

perchè ti faccio gli auguri così,

perchè mi sembra di esserti più vicino,

perchè, chissà, magari c'è qualche internet cafè anche lassù,

anche se mi riesce difficile crederlo,

mi piace immaginare che tu riesca a leggerlo...

 

Buon compleanno "fighi"... sono 47

 

NiCoccola

November 21

Black box

 

La sensazione è come quando ti alzi di scatto in una stanza col soffitto basso,

ti scontri con la schiena contro il muro e torni mesto alla tua posizione ranicchiata,

torni nel tuo angolo buio...

 

Poi riprendi coraggio e provi ad allungare le braccia in avanti, alla ricerca di un appiglio,

ma prima che l'articolazione del gomito si sia estesa del tutto,

cozzi contro qualcosa di freddo e duro...

 

Ti guardi intorno per vedere se qualcuno ti ha visto mentre, goffamente, tentavi di spostarti da lì,

ma quello che ottieni è solo il suono metallico e ossidante del silenzio che preme sul nero che ti circonda,

mentre ti rendi conto che in quell'angolo stretto siete soli, tu e l'aria che si sposta ogni volta che sbatti le ciglia...

 

A volte ti viene voglia di sospirare,

ma sembra che i polmoni non abbiano abbastanza spazio

per contenere tutta l'aria che ti servirebbe per dare una dimensione al tuo disagio...

 

A volte ti sembra che l'eco all'interno della tua testa

rubi spazio ai tuoi pensieri, che come te non riescono ad alzarsi in piedi,

e restano ranicchiati lì, in quella posizione ridicola, dando peso alle ginocchia,

noncuranti di fare brutte figure...

 

 

...tanto è talmente buio qui dentro...

 

normallightwindarkqr2

November 03

Drop

 

Gocce d'acqua

tonde appoggiate

su le sponde

dei fiumi

dall'onde depositate

State

ferme

per giorni e per notti

Vento, freddo,

Brina e rugiada

che sui sassi

chiamano

forte

"Mattina!"

October 09

last touch...

 

A volte quando fai qualcosa ti rendi conto che non la rifarai più,

a volte ti sembra di non essere te stesso,

perchè non ci hai pensato su?

Guarda in che situazione sei adesso,

così in bilico che rischi di cadere giù...

 

A volte vorresti usare un secondo già passato

in un modo radicalmente diverso,

riafferrare quell'attimo scappato,

quello che ormai hai dato per perso,

ridar tono alla nota che hai stonato,

al pezzo che hai sbagliato a cantare,

sperando che le cose cambino...

Ma quando capisci che questo è sognare,

torni a guardare al presente,

che a volte appar meschino,

ma non ci si può fare niente...

 

Così  a quell'attimo di nuovo ripensi,

e non pensi che è stato destino,

pensi che in quei pochi secondi intensi,

sei stato te stesso completamente,

e che le cose vanno bene così,

e se tornassi indietro non cambieresti niente...

 

tramonto Dsc00030

 

"Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto...

Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio c'è...

...un senso di te..."

 

                                                                       Elisa, "Eppure Sentire"   [min. 02.15 - 3.43]

October 03

Best song ever written...

 

Remembering Lorenzo, 1 year ago...

 

I picture you in the sun wondering what went wrong,
And falling down on your knees asking for sympathy,
And being caught in between all you wish for and all you seen,
And trying to find anything you can feel that you can believe in...

May god's love be with you,
Always...
May god's love be with you...

I know I would apologize if I could see your eyes,
'cause when you showed me myself I became someone else,
But I was caught in between all you wish for and all you need,
I picture you fast asleep,
A nightmare comes,
You can't keep awake...

May god's love be with you,
Always...
May god's love be with you...

'cause if I find,
If I find my own way,
How much will I find?
If I find,
If I find my own way,
How much will I find
you, you, I'll find you...


I don't know anymore
What it's for,
I'm not even sure,
If there is anyone who is in the sun,
Will you help me to understand?
'cause I been caught in between all you wish for and all you need,
Maybe you're not even sure what it's for
Anymore than me...


May god's love be with you,
Always...
May god's love be with you...

 

"In the Sun" ,         Micheal Stipe (R.E.M.) & Chris Martin (Coldplay)... [testo di Joseph Arthur]

August 23

...don't think about it anymore...

 

 
July 23

...not for Woman, for one woman...

 

Di solito le mie poesie non hanno riferimenti particolari, se non appena accennati e quasi mai percettibili....

Questa poesia è il contrario....

 

Ali, grandi e bianche che escono

dalla schiena e muovendosi si fondono

con una candida nuvola

del cielo di luglio, mentre vola

nell'azzurro che si confonde

coi suoi occhi profondi

e si confonderebbe del tutto,

se non fosse per i suoi capelli,

biondi..

 

E' come se potessi sentire ancora quel profumo,

quel misto di tenero e istintivo così buono

che mi riempie il naso come una specie di droga,

che mi rende euforico e incosciente,

che mi fa pensare solo a lei e al suo sorriso,

alla sua timidezza intraprendente,

a quell'espressione sul suo viso

 

"...sono tuo, fammi star bene,

fammi volare con te, Angelo..."

 

 

"il meglio che abbia mai avuto...

senza avere il coraggio di amarlo come si deve..."

 

Questo è per te... Assieme a una lacrima, che da mesi non bagnava queste guance...

 

May 10

To exist

Vivere è un colpo di fortuna,
ancor più lo è vivere mentre anche tu
vivi.
April 23

I explane, for women

 

Endecasillabi, settenari, rime incatenate,

lauro, tamerici, ginestre, non ben definiti cespugli,

son tante le storie dai poeti cantate,

ma di filtri d'amore, pozioni ed intrugli,

questi sparuti artisti ci hanno riempito,

tanto che la lista di liti e tafferugli,

versi d'amore e donne si estende all'infinito...

E' qui che entra in gioco il più insolito dei musicisti,

che suona musica senza alcuno spartito,

non condivide niente con tutti gli altri artisti,

scrive solo versi che gli detta la mente,

che, si scusa col lettore, son prevalentemente tristi...

 

Ma c'è una cosa che ogni individuo sente,

che vive dentro ad ogni Uomo che è degno di esser tale,

l'amore per la Donna, sopito, nascosto, latente,

l'unica cosa che dimostra che questa vita vale...

 

 

La spiegazione per il significato di questi versi si può trovare in uno sguardo, in una carezza, in uno sfiorarsi di guance, in un incrocio tra labbra umide e profumate, in una lacrima e in un sorriso, in uno schiaffo, in un sussurro, in un abbraccio e in una mano tra i capelli, in tutto ciò che provoca un brivido lungo la schiena, che fa involontariamente contrarre i muscoli del viso in una specie di smorfia che assomiglia tanto ad un sorriso anche alla persona più triste del mondo...

Qualsiasi nome Tu abbia, grazie, perché solo per il fatto di poter vedere le ciglia intorno a quegli occhi teneri, di poter stringere quella mano delicata, di poter scambiare un saluto, di poter vivere sapendo di aver accanto creature come te,

...io sorrido 

March 24

Sensation...

 

La tua pelle profuma d'angelo...

Chiudi gli occhi e immagina...

 

Sento i tuoi capelli sopra la mia schiena,

ogni filo sottile che disegna un percorso diverso e unico,

tu sorridi, perchè non sto fermo, impossibile,

la situazione si capovolge, ti guardo negli occhi,

ti stringo i fianchi nudi e sento la tua pelle candida,

risalgo la schiena con le mani fino alle spalle,

comincio a scendere, due dita leggere che seguono la linea

dei tuoi fianchi perfetti, brividi ti corrono lungo la schiena,

e ancora sorridi...

Ti avvicini al mio petto e ti sciogli in un abbraccio,

le mie mani scendono fino alle gambe,

ti stringo forte a me, e esaurisco il mio respiro in un bacio...

La tua pelle profuma d'angelo...

 

Appoggio il naso al tuo collo, respiro, ti bacio,

salgo fino all'orecchio, un semplice bisbiglio, "mia!",

mi stringi forte...

Scendo giù a furia di baci, mi appoggio al petto e respiro ancora...

La tua pelle profuma d'angelo...

 

Doso il fiato, scendo lungo la tua pancia, ti passo la punta del naso

tutt'attorno all'ombelico, ti accarezzo con le mani, sono in paradiso...

La tua pelle profuma d'angelo...

 

Labbra che si sfiorano in un bacio morbido e dolce...

La tua pelle profuma d'angelo...

rosa_bianca

March 20

Lost...

 

Non importa cosa la gente pensa,

nè quello che ti senti dire alle spalle,

l'importante è quello che senti dentro,

dentro di te, sulla tua pelle...

 

Perso, sperduto, distratto, confuso,

brancolo nel buio, alienato, disilluso...

Mi ritrovo daccapo tutt'un tratto,

da dove ero partito, il percorso disfatto,

e ancora credere di poter arrivare,

senza sapere dove guardare,

se nella vita c'è qualcosa a cui aspirare,

se c'è ancora qualcosa che posso dare...

 

Sì, posso ancora dare qualcosa,

la vita è una cosa meravigliosa,

perchè ogni qualvolta si cade al suolo,

ci si rialza sempre più forti,

sempre più voglia di fare un volo,

dimenticando tutti i torti...

 

Non mi interessa cosa c'è dopo,

voglio solo che il mondo sappia

che prima ci sono stato anch'io...

 

Sono qui...

 

Sono qui...

 

...e volerò...

March 07

It was only a dream...

 

Triste la sorte, come mai curiosa,

negli scherzi della notte lei veglia,

negl'incubi più cupi, lei non riposa,

e quando la mattina suona la sveglia,

svanisce ogni notturna visione fumosa...

 

Sognare di sognare, sognare di sognarti,

sognare di vederti, viverti, parlarti...

Immaginarti a letto, con le mani sotto il cuscino,

pensare che mentre dormi, io sono lì vicino...

 

Non l'ho chiesto io, non so cosa significa,

è una cosa unica, strana e imbarazzante,

la trovo una situazione romantica e magnifica,

non so se è un qualcosa di importante...

 

Ma mi interessa poco, addirittura niente,

quello che m'importa è dirti che mi dispiace,

per queste apparizioni, sì, sono spiacente,

non voglio proprio saperne di lasciarti in pace...

 

"...vorrei sognarti io, vorrei passare la notte nel modo migliore,

e stavolta non ci sarebbe niente di strano, sarebbe del tutto normale,

passare quelle ore con gli occhi chiusi a guardarti...

perchè tu stessa sei un sogno, anche se non ho ancora capito se ti puoi avverare..."

 

Veramente?

Veramente...

Foto033

February 15

Luis Nazario da Lima

 

...in arte Ronaldo,

nel calcio Fenomeno,

nella vita fragile...

Le ginocchia non avrebbero potuto sostenere oltre il peso di un tale talento,

speriamo tu possa riprenderti e tornare a mostrarci quante facce abbia

quel meraviglioso diamante che è il calcio per cui anche un semplice può riuscire

a sognare...

Le infinite cose che può fare un pallone che rotola sull'erba, gli infiniti modi con

cui un piede può sfiorare quel cuoio, da quando sei arrivato tu quel rapporto è

stato stravolto...

Grazie per averci regalato questo, speranzosi di avere ancora qualcosa da vedere...

 

Gli amanti del calcio,

 

Tributo a  R 9 ... 

 

 
February 05

Ricordo di una mattina d'estate

 

Vederti dormire dolcemente, e poi...

 

"Vorrei essere il raggio di sole che

ogni giorno ti viene a svegliare

per farti respirare e farti vivere di me...

Vorrei essere la prima stella che

ogni sera vedi brillare perché

così i tuoi occhi sanno

che ti guardo

e che sarò sempre con te...

Vorrei essere lo specchio che ti parla,

e che a ogni tua domanda ti risponda che

al mondo tu sei sempre la più bella..."

 

                                     "Favola" - Modà

December 09

Falling Awake

...e cado nel buio più profondo,
e mi sembra che tutto sia un sogno,
e in questo buco nero senza fondo,
di una sola cosa sento il bisogno,
di averti vicina almeno un minuto,
di stare da soli io, te e il cielo...
per vivere solo quell'attimo muto,
per stender la notte di un magico velo,
ancora un momento fermo a guardarti,
ancora non muoverti, non una parola,
ancora vorrei viverti, sentirti, amarti,
il buio si spegne, non sarai più sola...
December 04

Fabiana

 
4 Dicembre 2007
 
 
In questo giorno tanto importante,
sento il dovere di ringraziare,
perchè di ragazze ce ne son tante,
ma questa è una tra le più rare...
 
Tanti auguri sorellina mia,
ti voglio bene come non mai,
vorrei portarti con me in Tunisia,
ma forse ti piaccion di più le Hawaii...
 
Ok, ti ho fatta ridere abbastanza,
spero di starti sempre vicino,
di non sentir mai la tua mancanza!
 
...il tuo piccolo caro Fratellino...
 
friendssssss